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Una vacanza per tutti

Il progetto di “Una vacanza per tutti” nasce dalla studio e da una riflessione del Comitato Tecnico Scientifico di Oasi Formazione, società collegata del ConsorzioBlu – Articolo di Alessandra Lodetti
Una vacanza per tutti

Sempre più spesso noi professionisti del terzo settore ci interroghiamo su cosa possiamo realizzare e costruire per portare avanti i diritti, delle persone con disabilità, citati anche della Convezione delle Nazioni Unite:

  • il rispetto della persona nelle sue scelte di autodeterminazione;
  • la non discriminazione;
  • l’integrazione sociale;
  • l’accettazione delle condizioni di diversità della persona disabile;
  • il rispetto delle pari opportunità e dell’uguaglianza tra uomini e donne;
  • l’accessibilità;
  • il rispetto dello sviluppo dei bambini con disabilità.

Molti sono stati i progetti per promuovere e sensibilizzare le comunità nei vari territori in cui il ConsorzioBlu opera, ma questo progetto, in modo particolare, rintraccia ciò che l’ONU pone l’accento  da diversi anni, in forma anche innovativa e fondamentale alla crescita della persona,  ovvero il concetto di autodeterminazione sulle persone con disabilità.

Rende la persona disabile sempre più “capace” di tirar fuori le proprie risorse e capacità al di là della propria disabilità, è un dovere e un impegno che ci vede quotidianamente coinvolti.

Il tema della autodeterminazione è quindi fondamentale per poter crescere e essere riconosciti come persone. Abbiamo deciso quindi di partire da un contesto ludico, come può essere una vacanza, appunto, un contesto in cui il clima è sempre favorevole verso lo svago e la spensieratezza e quindi, perchè non iniziare a scegliere proprio quando si è in clima simpatetico?

Vivere una nuova città con la capacità di scelta, su cosa vedere e i punti di interesse, nel profondo significato del termine, è un’esperienza che ognuno di noi è disposto a fare e porta sempre con sè come ricordo memorabile. Tale esperienza quindi, è un diritto che per noi, dovrebbe essere accessibile a tutti; purtroppo però, molte persone con disabilità non hanno la capacità base di scegliere, ovvero la parola, la comunicazione è compromessa per il 21% delle persone con disabilità (https://www.istat.it/it/files/2024/02/Statistica-report-alunni-con-disabilità-as.-22-23.pdf). Questo dato ci ha fatto riflettere molto e ad oggi l’unica risposta che ci sembra più in idonea è stata la CAA, ovvero la Comunicazione Aumentativa Alternativa. 

Questo è uno strumento alternativo alla comunicazione verbale, destinato a persone che sono compromesse in questa sfera ma anche a coloro con difficoltà di letto-scrittura. Attraverso un sistema di simboli o immagini, si vanno a potenziare le abilità comunicative o in condizioni più difficoltose, svolge il ruolo da sostituto della comunicazione verbale stessa. 

Il metodo quindi è inclusivo per eccellenza e di facile accesso per qualsiasi situazione o contesto in cui una persona si può trovare.

Con queste premesse sul concetto di autodeterminazione e sul potere-capacità del “fare” nasce Una Vacanza per Tutti, rende quindi le persone con disabilità e che già utilizzano il metodo della CAA, autonome (rispetto al loro utilizzo di questo strumento), rispetto a ciò che vogliono vedere e a ciò che possono anche proporre di vedere. Ma non finisce qui, perché una volta scelto il punto di interesse, verrà anche spiegato, sempre in termini di CAA, di cosa si tratta e qual è la sua storia del luogo o oggetto artistico scelto.

Il progetto, è stato possibile grazie a un esperto del settore, il professore Giulio D’addio, il quale ha dato il suo contributo formando, decide di educatori del ConsorzioBlu che ogni giorno operano nel settore della disabilità.

Gli educatori infatti, sono stati il punto cardine del progetto, poichè grazie a loro e ai minori coinvolti da essi, abbiamo potuto realizzare le prime guide per la regione Toscana, Lombardia e altre città.

L’innovazione dell’app sta anche nella possibilità di creare nuove guide turistiche sul territorio italiano e inserirle in forma autonoma, facendo così ogni persona con disabilità potrà anche realizzare la propria guida e entrare a fare parte del grande mondo dell’autodeterminazione.

Articolo di Alessandra Lodetti