Lo sci è spesso percepito come uno sport complesso, adrenalinico e, per certi versi, poco accessibile. Tuttavia, questa visione sta cambiando. Grazie all’impegno di enti pubblici, privati e associazioni, oggi la montagna può essere vissuta da tutti, anche attraverso attività come lo sci o l’arrampicata. Ma come è possibile?
La chiave è affidarsi a professionisti qualificati, come maestri di sci e guide alpine formati sulle più moderne tecniche di insegnamento per rendere queste esperienze accessibili a ogni tipo di esigenza.
Accessibilità per tutti sulle piste da Sci!
Per quanto riguarda questi sport, grazie alla formazione dei professionisti e all’impegno delle Regioni montane, come ad esempio la Valle d’Aosta con il suo progetto “Lo sci per tutte le abilità”, si è riusciti a renderli pienamente accessibili alle persone con le più disparate disabilità, che siano motorie, sensoriali o intellettive.
Infatti, non ci sono persone che non possano poter provare l’ebrezza di avere l’aria sul viso mentre si scende una pista da sci. In questo senso i maestri di sci che dispongono dell’abilitazione all’insegnamento alle persone con disabilità, sono capaci di coinvolgere in modo completo l’allievo, garantendogli un esperienza incredibile.
Ma come si scia se ho una disabilità?
Lo sci è inclusivo!
In quest’ottica i professionisti del settore come i maestri di sci svolgono corsi di specializzazione ad hoc, sia teorici che pratici, per tutti le sfaccettature di disabilità, da quelle fisiche a quelle mentali.
L’esperienza immersiva dello sci fa si che le persone con disabilità possano provare emozioni intense e bellissime, e grazie alle diverse tecniche e agli ausili è tutto possibile!
Per quanto riguarda alle disabilità motorie, ci sono diversi ausili utilizzabili allo scopo di sciare e fare snowboard, i quali sono utilizzabili sia per persone con disabilità motorie più gravi e necessitano di stare seduti, come il Dualski o il Monoski, e per persone con disabilità che hanno problemi motori o intellettivi, che possono reggersi in piedi in parziale autonomia, come il Trott-ski.
Inoltre, anche le persone con disabilità visiva possono sciare in tranquillità, grazie all’uso di strumenti come le radio con le cuffie e i megafoni. Lo sci per persone non vedenti a livello tecnico non necessita di ausili, ma è importante che il maestro di sci o la guida sia preparata e che instauri fin da subito un rapporto di fiducia con l’allievo, affinché i comandi impartiti per sciare in sicurezza siano corretti.





