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Modelle e modelli con disabilità: una nuova frontiera per la moda e i grandi brand.

Nel mondo della moda, l'inclusione di modelli e modelle con disabilità sta diventando sempre più diffusa, rappresentando una svolta significativa nel settore. Marchi di fama mondiale, come Zara, Zalando e altri, stanno abbracciando questa tendenza, dimostrando un impegno tangibile verso l'inclusione e la diversità. Questo cambiamento non solo rivoluziona il panorama della moda, ma ha anche un impatto positivo sulla percezione sociale della disabilità e sulla promozione di una cultura più inclusiva.

La visibilità della disabilità nella moda sta iniziando a fiorire con modelli disabili, come Ellie Goldstein, Aaron Rose Philip e Jillian Mercado, che rappresentano marchi da Moschino a Primark. Dietro a questa crescente visibilità ci sono agenzie focalizzate sulla disabilità come Zebedee Management, progetti come Runway of Dreams e figure come Sinéad Burke, fondatrice della società di consulenza sull’accessibilità Tilting the Lens.

Tuttavia, la rappresentazione è ancora piuttosto limitata, considerando che le persone con disabilità costituiscono circa un quinto della popolazione e sono spesso oggetto di discriminazioni, inclusi modelli in sedia a rotelle che vengono utilizzati in modo superficiale su passerelle non accessibili, preferenze per disabilità più facilmente commercializzabili e narrazioni che sfiorano l’ispirazione eccessiva o stereotipata, oltre a richieste dell’industria poco accomodanti.

Non solo c’è una ricchezza di talento disabile da celebrare, ma la visibilità della disabilità nella moda dimostra l’appartenenza, stabilisce un precedente per l’accomodamento e riduce il mistero su come i vestiti possano adattarsi. Oltre alla visibilità, il design della moda dovrebbe consentire alle persone con disabilità di sentirsi sicure e comode e di vestirsi in modo sicuro e indipendente, mentre il marketing e i negozi devono offrire accessibilità.

L’abbigliamento adattivo – che include chiusure facilitate, regolabilità per corpi di forme diverse e tessuti sensoriali amichevoli e facili da curare – è stato interesse di nicchia e orientato alla sola utilità fino a poco tempo fa. Piccoli marchi come Abilitee Adaptive Wear, Chamiah Dewey e Unhidden Clothing offrono opzioni più alla moda ma solo a un livello di base fino ad ora. Riconoscendo il grande mercato al di là delle abilità per la moda facile da indossare e confortevole, grandi marchi di moda hanno iniziato a investire con successo nell’accesso, come la gamma Adaptive di Tommy Hilfiger e la scarpa Nike FlyEase, ma la disponibilità dei prodotti è limitata dal loro prezzo e dalla loro popolarità.

Per un’industria inclusiva, la moda adattiva deve diventare facilmente raggiungibile e coprire sempre più tipologie  dall’abbigliamento quotidiano strada principale al lusso, e la chiave per raggiungere questo obiettivo è rappresentata da percorsi facilitati per i creativi disabili nel settore.

Alcune fonti e approfondimenti:

https://www.vogue.it/en/article/fashion-disability-revolution

https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/moda/2024/01/19/moda-adattiva-che-cose-e-perche-e-una-svolta-decisiva-nel-fashion_fc7fc44d-1863-4b27-9f4e-4c02d6a6a55f.html

https://www.elle.com/it/moda/ultime-notizie/a41785717/collezione-moda-disabili-zalando

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