Dal 15 al 17 maggio Kimap ha partecipato per la prima volta al Festival della Robotica 2026, ospitato negli spazi CONI di Tirrenia, portando all’interno della manifestazione uno stand dedicato all’accessibilità, all’inclusione e al ruolo della tecnologia nel migliorare concretamente la qualità della vita delle persone.
Tre giornate intense, caratterizzate da incontri, attività interattive, momenti di confronto e tantissime persone che si sono avvicinate al progetto per scoprire come l’innovazione digitale possa diventare uno strumento di partecipazione e autonomia.
Uno spazio per parlare di accessibilità in modo semplice e coinvolgente
Durante il festival, i visitatori hanno potuto conoscere da vicino il mondo Kimap: dalla piattaforma per la raccolta e la condivisione di informazioni sull’accessibilità dei luoghi, fino alle nuove funzionalità introdotte con Kimap AI, il sistema conversazionale che permette di ottenere informazioni immediate e personalizzate sull’accessibilità di spazi, percorsi e servizi.
Accanto ai momenti di approfondimento, lo stand ha proposto anche attività ludiche e interattive pensate per coinvolgere pubblici di tutte le età. Tra queste, il “Quizzone di Kimap”, una sfida a premi sui temi dell’accessibilità, dell’inclusione e della disabilità, che ha stimolato riflessioni e curiosità attraverso il gioco.
Grande interesse anche per il videogioco narrativo “Nei panni di Alex”, un’esperienza a bivi in cui i partecipanti sono stati chiamati a compiere scelte quotidiane più o meno inclusive, osservando in tempo reale come queste influenzassero lo sviluppo della storia e l’esperienza del protagonista.
In questo modo, lo stand Kimap ha cercato di unire informazione, gioco e partecipazione attiva, dimostrando come la sensibilizzazione sui temi dell’accessibilità possa passare anche attraverso linguaggi innovativi e coinvolgenti.






La partecipazione alle tavole di confronto sull’innovazione responsabile
La presenza di Kimap al Festival della Robotica non si è limitata allo spazio espositivo. Durante il weekend abbiamo avuto l’opportunità di partecipare anche a momenti di confronto e approfondimento dedicati al rapporto tra tecnologia, salute e inclusione sociale.
Tra questi, la tavola rotonda “Innovazione responsabile in età evolutiva: costruire alleanze tra ricerca, clinica, impresa e istituzioni”, un’occasione importante per riflettere sul ruolo che robotica e intelligenza artificiale possono avere nei percorsi di riabilitazione e assistenza sanitaria, soprattutto in ambito pediatrico.
L’incontro ha messo in dialogo realtà della ricerca, del mondo clinico, delle imprese e delle istituzioni, affrontando il tema della sostenibilità e dell’integrazione concreta di queste tecnologie all’interno del sistema sanitario. Un confronto che ha evidenziato quanto sia fondamentale costruire alleanze tra soggetti diversi per rendere l’innovazione realmente accessibile, utile e applicabile nella vita quotidiana delle persone.
Kimap ha inoltre partecipato alla “CALL FOR SOLUTIONS: dal bisogno alla soluzione, la via dell’Innovazione passa dalla voce delle Associazioni”, uno spazio dedicato alla presentazione di proposte operative e immediatamente implementabili nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale.
L’iniziativa ha posto l’attenzione su soluzioni concrete, sostenibili e replicabili, capaci di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Un approccio particolarmente vicino alla filosofia di Kimap, che da sempre lavora per trasformare dati, partecipazione e tecnologia in strumenti concreti di autonomia e pari opportunità.
Tecnologia e comunità per costruire città più accessibili
Partecipare al Festival della Robotica 2026 ha rappresentato per Kimap un’importante occasione per continuare a diffondere una cultura dell’accessibilità più consapevole e partecipata.
Crediamo infatti che parlare di innovazione significhi anche interrogarsi su chi possa realmente beneficiare delle tecnologie e su come queste possano contribuire a ridurre disuguaglianze e barriere, non solo fisiche ma anche informative e culturali.
Per questo continueremo a lavorare affinché strumenti digitali, intelligenza artificiale e partecipazione civica possano diventare sempre più strumenti concreti per costruire città, servizi e spazi realmente aperti a tutti.



