Durante il mese di Luglio, in tutto il mondo si celebra il Disability Pride Month, un modo per informare e sensibilizzare le persone sui temi legati alle disabilità. In Italia è nato ormai più di dieci anni fa sotto iniziativa dell’attivista Carmelo Comisi, ragazzo diventato tetraplegico in seguito a un incidente stradale che adesso lotta contro i pregiudizi e le barriere di qualsiasi natura che ostacolano le persone con disabilità. Il Disability Pride nel corso degli anni si è trasformato in un vero e proprio “network” di realtà sociali provenienti da tutto il globo. Esiste inoltre dal 2021 una bandiera ufficiale, disegnata da Ann Magill, che è diventata simbolo del movimento Pride. La bandiera è a campo nero (simbolo delle vite di persone disabili che sono state perse a causa dell’abilismo, negligenza istituzionale e mancanza di servizi medici), e viene “tagliata” in diagonale da delle bande colorate, rappresentanti le disabilità motorie, cognitive, sensoriali, psichiatriche e non diagnosticate.
A partire dall’anno scorso, la regione Toscana ha un suo movimento di Disability Pride, che l’anno scorso si è tenuto nel capoluogo, Firenze. Il Disability Pride è un’occasione per celebrare l’orgoglio che gli individui affetti da disabilità hanno nonostante la loro malattia, un modo per mettere in mostra tutti i loro pregi in quanto persone e ciò che le rende uniche. Ma come ha dichiarato Comisi in un’intervista al TG1 Rai, il Pride mira a far partecipare “sia chi è segnato da disabilità, sia chi è sensibile alle tematiche dell’inclusione e dell’accessibilità”, rendendo questo un evento di ampio respiro e rivolto a tutti coloro che hanno a cuore questi temi.
Quest’anno il Disability Pride Toscana si terrà nuovamente, continuando la lotta per promuovere i diritti e l’uguaglianza per le persone con disabilità. Attraverso numerose attività di workshop, esibizioni e convegni, i partecipanti rafforzeranno il dialogo costruttivo, anche con le istituzioni pubbliche, e il corteo che passerà tra le strade della città servirà a simboleggiare in maniera evidente tutto l’impegno e la volontà di creare il cambiamento culturale che porterà a un mondo e una società più inclusive. Nell’attesa di notizie ufficiali sulla data e il luogo che ospiteranno il Pride, potrete tenervi aggiornati sul sito di Kimap! Avendo già partecipato all’edizione dell’anno scorso, aspettiamo anche noi con grande entusiasmo questo magnifico evento!



