Le origini
I Caffè Alzheimer sono stati ideati nel 1997 dallo psicogeriatra olandese Bère Miesen a Leida, nei Paesi Bassi. L’obiettivo principale di Miesen era offrire alle persone con Alzheimer e ai loro familiari uno spazio informale e sicuro, in cui potersi riunire, socializzare e combattere l’isolamento sociale che spesso accompagna la malattia. Da allora, l’idea si è diffusa in tutto il mondo, dai Paesi Bassi all’Italia, fino agli Stati Uniti e all’Australia, adattandosi ai diversi contesti locali e diventando un punto di riferimento fondamentale per chi vive la demenza o l’Alzheimer e per i caregiver.
Cosa sono i Caffè Alzheimer?
Un Caffè Alzheimer è un luogo dove le persone affette da questa patologia e le loro famiglie possono incontrarsi settimanalmente o mensilmente, ricevendo supporto psicologico e assistenza professionale. Le attività proposte variano dalla stimolazione cognitiva e manuale a laboratori di musica, ginnastica dolce e momenti di socializzazione. Gli incontri sono spesso organizzati da professionisti e volontari, come psicologi e educatori, capaci di rispondere ai bisogni di chi assiste e di chi è affetto da questa patologia.
Partecipare a un Caffè Alzheimer è l’occasione di uscire di casa, spezzare la routine settimanale e vivere un pomeriggio in compagnia. L’atmosfera è serena e accogliente, simile a quella di un caffè di quartiere, le attività sono studiate per stimolare le capacità residue dei partecipanti e per mantenere vive le abilità sociali e cognitive.
Parte fondamentale del progetto dei Caffè Alzheimer è offrire sostegno ai caregiver, che ogni giorno si occupano dei malati affrontando sfide complesse. I Caffè Alzheimer rispondono a questi bisogni offrendo gruppi di ascolto e psicoeducazione. I familiari possono così confrontarsi sulle strategie di cura, condividere le proprie difficoltà e trovare conforto.
Il futuro dei Caffè Alzheimer in Italia
Il modello dei Caffè Alzheimer continua a crescere in tutta Italia, con nuove aperture e un costante aumento della partecipazione. L’obiettivo è creare una rete sempre più estesa di questi punti di incontro, accessibili a tutti, contrastando l’isolamento sociale e promuovendo il benessere e la consapevolezza.
Grazie ai Caffè Alzheimer, nessuno è più lasciato solo e può contare su una comunità di supporto, con un approccio professionale e umano che fa sentire tutti un po’ meno soli in questa difficile esperienza.
I Caffè Alzheimer in Toscana
Gli eventi e luoghi dove viene organizzato il “Caffè Alzheimer” includono diverse città toscane e specifiche strutture. Di seguito i principali:
Firenze:
- Caffè Alzheimer ‘Na Tazzulella’: Organizzato dal centro servizi per anziani CSD “Il Gignoro” in collaborazione con i Quartieri 2 e 3 del Comune di Firenze. Gli incontri si sono tenuti due volte al mese, il mercoledì alle 15:00, presso il Circolo ARCI R. Andreoni in Via D’Orso n. 8.
- Libero Caffè Alzheimer: Incontri bisettimanali il martedì, dalle 15:00 alle 18:00, presso la Libreria Libri Liberi in via San Gallo 25r.
- Caffè Alzheimer presso BiblioteCaNova Isolotto: Organizzato con il patrocinio di AIMA e in collaborazione con Korian-RSA Il Giglio e Le Magnolie, gli incontri sono svolti ogni secondo venerdì del mese.
Capannori (Lucca):
- Caffè Alzheimer alla RSA “Don A. Gori”: L’attività è ripresa nel gennaio 2025, con incontri quindicinali della durata di circa due ore e mezzo. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Zona distretto Piana di Lucca, l’unità funzionale Cure primarie, l’unità operativa Psicologia della continuità ospedale-territorio, il Centro per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD), il Comune di Capannori, la Capannori Servizi srl e l’associazione Alzheimer Lucca.
Pistoia:
- Caffè Alzheimer presso “Fabbrica delle Emozioni”: Incontri settimanali ogni lunedì dalle 15:00 alle 17:00, con l’introduzione della musicoterapia grazie all’Associazione Cuori Arancioni. L’iniziativa, attiva da 17 anni, è stata supportata dalla Società della Salute Pistoiese e dalla struttura operativa complessa di Geriatria.
Scandicci:
- “Tazzine di Ricordi” al Giardino delle Tate: Un progetto innovativo che ha coinvolto anziani e bambini piccoli, favorendo l’interazione intergenerazionale. Gli incontri si sono svolti ogni terzo martedì del mese dalle 9:00 alle 11:00, presso il nido d’infanzia Il Giardino delle Tate in via Salvatore Allende 22/a. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Scandicci e realizzata dalla cooperativa sociale Nomos in collaborazione con Lo Spazio delle Donne.
Lunigiana:
- Caffè Alzheimer a Terrarossa (Licciana Nardi): Organizzato dalla Società della Salute in collaborazione con la cooperativa Di Vittorio e l’AIMA, l’iniziativa ha offerto un luogo sicuro per le persone con demenza e i loro familiari, promuovendo la socializzazione e il supporto reciproco.
Borgo San Lorenzo:
- Caffè Alzheimer presso la Misericordia di Borgo San Lorenzo: Il progetto, avviato nel 2023 e proseguito nel 2024, è stato cofinanziato dalla Misericordia stessa e da Publiacqua S.p.A., con la collaborazione dell’Associazione ARTU’ Onlus. L’iniziativa ha offerto supporto ai malati di Alzheimer e ai loro familiari attraverso incontri e attività dedicate.
Queste iniziative hanno rappresentato un importante sostegno per le persone affette da Alzheimer e per i loro caregiver, offrendo spazi di incontro, supporto psicologico e attività ricreative volte a migliorare la qualità della vita.



