Sulle strade del Cammino di Santiago del Compostela, un’esperienza unica ed accessibile.

di Andrea Mucci

Ciao a tutti, rientrato dal viaggio a Santiago de Compostela, qualche riflessione “a freddo” in merito.

L’esperienza del cammino è stata singolare e unica per rapporti, nuove conoscenze, condivisione di vita giornaliera e crescita in autonomia. Durante i tredici giorni di “cammino”, con i cari amici dell’Associazione A.T.I.S.B, di cui faccio parte da quasi vent’anni, ho condiviso tutto: gioie, fatiche, tappe più o meno rilassanti. In questo cammino ho potuto testare Kimap fuori del classico contesto urbano ed usare l’applicazione per mappare uno dei cammini più famosi al mondo.

La bellezza di quest’esperienza sta, a mio modo di vedere, nel riscoprire se stessi, attimo per attimo, consapevoli che con voglia di fare e spirito positivo, nonostante le problematiche di ogni giorno, si può arrivare a tanto!

Il Cammino è possibile!

E … soddisfatti del percorso fatto è stato bello sorridere insieme, spesso anche in camerate da 24 pellegrini, ripensando alla mia giornata, prima di addormentarmi.

Il momento più significativo?

L’ultima tappa, quella del 13 settembre. Iniziata con un piccolo “stop tecnico” al mio Triride, che mi ha portato ad ammirare da lontano le cupole, maestose, di San Giacomo. Oltre a questo, all’arrivo in cattedrale, ho potuto prendere parte alla messa delle 19 con una liturgia di riflessione, forse l’unico momento “vero”, di stupore.

Un’altro momento commovente è stato il cosiddetto volo del bota fumeiro, (purtroppo non originale perché in restauro), un finale col botto!

E allora non mi resta che augurare a tutti… Buen camino en la vida!